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Ceratello
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mwfaCeratello [ʧeɾaˈtɛlːo] (mwfgSeradèl [sɛɾaˈdɛl] in mwgadialetto bergamasco) è una frazione del comune di mwgqCosta Volpino, in bassa mwggVal Camonica, mwgwprovincia di Bergamo.
Contents
• Toponimo
• Storia
• Rifugi
• Società
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Posto in una posizione dominante, svetta su tutte le altre frazioni, dall'alto dei suoi 813 m s.l.m. Questa sua collocazione le permette di basare parte della propria economia sul turismo. L'abitato è sorto nei secoli in una zona ricca di piccole sorgenti d'acqua provenienti dai prati soprastanticite-ref-m-campagnoni-p-325-326-2-0[2].
Toponimo
Secondo il Campagnoni il nome deriva dal termine latino mwjgCerrus, il cerro, pianta simile alla querciacite-ref-m-campagnoni-p-325-3-0[3]
Storia
Il centro abitato è sorto fin dall'antichità su un promontorio fra le località mwmqQuàder e mwmgDossello.
Nel luogo dove ora sorge la parrocchiale di San Giorgiocite-ref-4[4] era presente un piccolo mwoacastello, di cui si sono oramai perse le tracce, risalente al periodo medievale. La sua storia è fortemente legata a quella del più importante mwoqCastello di Volpino, che sorgeva nell'omonima frazione di mwogCosta Volpino e a quella del mwowCastello di Qualino, posto poco più a valle. Questi tre castelli, sono la causa della famosa rivalità tra Bergamo e Brescia, risalente al 1126.
Il Campagnoni racconta, con qualche dubbio storiografico, che nel mwqq1706 qui sarebbe stata combattuta una battaglia fra francesi e austriaci. Questa battaglia sarebbe all'origine del nome della località mwqgStramazzano, nella quale circa 1000 soldati francesi, sempre secondo questo racconto leggendario, mwqwstramazzarono al suolo.
Il 15 gennaio mwrq1738 ottiene l'indipendenza dalla parrocchia di mwrgQualino ottenendo il permesso di istituire una propria parrocchia, dedicata a mwrwSan Giorgio Martire.
Nel mwsq1896, grazie al grande impegno del parroco don Bartolomeo Pacchiani, viene realizzato un acquedotto che da allora rifornisce di acqua potabile il paese.
Durante la seconda guerra mondiale il paese, data la presenza di molte località isolate e strategiche, è usato come rifugio e appoggio dalle bande partigiane.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa di mwxqSan Giorgio, che, costruita nel mwxgXVIII secolo, custodisce un buon numero di opere. Tra queste spicca l'altare in marmo intarsiato, le colonne intagliate ed i dipinti raffiguranti mwxwSan Fermo e mwyaSant'Antonio da Padova. Nell'abside si trova una pala rappresentante la Madonna con Bambino, San Rocco e San Giorgio risalente al mwyqXVI secolo.
• Cappella della Beata Vergine del Rosario, poco distante dalla prima, molto piccola ma suggestiva.
Rifugi
Società
Tradizioni e folclore
Gli mwdascütüm sono nei dialetti camuni dei mwdqsoprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quelli che contraddistinguono gli abitanti di Ceratello è mwdgsbirr, ovvero "svelti", "furbi", e mwdwstreù, "stregoni", capaci di indovinare cambiamenti meteorologici e raccontatori di storie oscure e di fantasmicite-ref-7[7].
Curiosità
L'insieme degli edifici della frazione di Ceratello visti dall'alto assume una forma a stivale, del tutto simile a quella della penisola italiana. Per questo motivo la frazione è anche soprannominata "Italia in miniatura"cite-ref-m-campagnoni-p-325-3-1[3].
Infrastrutture e trasporti
Ceratello fino a qualche decennio fa era accessibile solo attraverso una mulattiera che risaliva dalla Costa. Nella prima metà del '900 viene realizzata una strada panoramica che raggiunge la frazione dopo 8 km di tornanti.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. 2011
cite-note-m-campagnoni-p-325-326-22. ↑ M. Campagnoni, mwlaTerra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 325-326.
cite-note-m-campagnoni-p-325-33. ↑ M. Campagnoni, mwnaTerra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 325.
cite-note-44. ↑ mwoamwoqmwogCopia archiviata, su mwowiseolake.info. mwpaURL consultato il 24 luglio 2017 mwpq(archiviato dall'mwpgurl originale il 28 ottobre 2017).
cite-note-m-campagnoni-p-326-344-55. ↑ M. Campagnoni, mwqgTerra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 326-344.
cite-note-m-campagnoni-p-337-343-66. ↑ M. Campagnoni, mwrgTerra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 337-343.
cite-note-77. ↑ M. Compagnoni, mwsgCosta Volpino, op. cit., p. 17.
Bibliografia
• mwtgMartino Campagnoni, Costa Volpino, Clusone, F.lli Ferrari, 1976. mwtwISBN non esistente
• mwuqMartino Campagnoni, Terra di confine: Costa Volpino, Bergamo, Novecento Grafico, Dicembre 2011. mwugISBN non esistente
Altri progetti
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